“Lavoratori di Orizzonte sottopagati”, l’attacco del sindacato Uiltucs

Sul tema, per la giornata del prossimo mercoledì 9 Aprile è arrivata l'immediata convocazione dell'Ispettorato del Lavoro

“Lavoratori Gruppo Orizzonte, paghe sotto i minimali, tutte le società del Gruppo applicano un contratto che stralcia mensilmente circa 300 di salario al ribasso rispetto al contratto nazionale maggiormente rappresentativo, il giusto contratto che si dovrebbe applicare sottoscritto dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL. Un vero esempio negativo di lavoro povero Pontino e Laziale di stipendi e salari sottopagati, circa 7000 euro di massa salariale in un anno che perdono i lavoratori le lavoratrici del Gruppo Orizzonte, marchio importante del territorio che oltretutto si affaccia con il tanto già autorizzato megastore nella città di Latina, dove da pochi giorni l’ente comunale ha ultimato le procedure della Conferenza dei Servizi, assemblea nella quale abbiamo dichiarato a verbale come Uiltucs Latina che sarebbe opportuno applicare il giusto contratto nazionale, la giusta retribuzione ai tanti lavoratori e lavoratrici che saranno impiegati nel futuro C/Commerciale di Latina”, lo dichiara in una nota Gianfranco Cartisano della Uiltucs Latina.

“La Uiltucs Latina nei giorni scorsi ha inviato una richiesta d’incontro all’Ispettorato Territoriale di Latina chiedendo di convocare il Gruppo Orizzonte al fine di affrontare la tematica del contratto al ribasso, per il prossimo mercoledì 9 Aprile è arrivata l’immediata convocazione dell’Ispettorato che ringraziamo per l’egregio lavoro che svolge e che continua nella lotta la “Lavoro/Povero” nei settori di nostra competenza come il Turismo ed il Commercio, nella Commissione Ispettiva affronteremo ed esporremo le anomalie, tutto ciò che abbiamo riscontrato sulle buste paga delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo Orizzonte, tutto ciò che perdono e che hanno lasciato con il lavoro con il sacrificio ad una proprietà che dovrebbe pagare il lavoro come vengono pagati i lavoratori del commercio in genere, per quale motivo queste maestranze debbono essere diversi e retribuiti al ribasso rispetto ai colleghi del settore, per quale motivo debbono essere discriminati e considerati di serie B rispetto ad altri lavoratori che percepiscono il giusto salario, perché’ non debbono percepire la 14 mensilità aggiuntiva come i tantissimi lavoratori della Provincia di Latina che rappresentiamo attraverso il giusto contratto nazionale, per quale motivo non debbono essere riconosciuti i tanti istituti contrattuali di miglior favore rispetto al Contratto oggi applicato nel Gruppo Orizzonte? Sono questi i temi che esporremo in Ispettorato con la finalità di migliorare le condizioni economiche e di lavoro di questi lavoratori e di conseguenza delle proprie famiglie, le quali se avrebbero un reddito con i 7000 euro aggiuntivi del giusto contratto affronterebbero in maniera diversa le spese famigliari  programmate”, prosegue Cartisano.

“Questi “lavoratori e lavoratrici che rappresentiamo chiedono alle società del Gruppo di condividere ed aprire il confronto sereno, abbiamo deciso come categoria che il dialogo la concertazione presso gli enti preposti rimane in questa fase l’unico strumento, purtroppo riscontriamo come già avvenuto negli anni scorsi, negli eventi sulla chiusura dei negozi a causa degli incendi in ultimo a Terracina, il dialogo ed il confronto per ricercare soluzioni alternative e di messa in sicurezza dei lavoratori non vi è stato da parte di Orizzonte anzi tanto ostruzionismo e discriminazione su quei lavoratori che chiedevano aiuto all’organizzazione sindacale Uiltucs Latina, oggi abbiamo capito la finalità di non aprire relazioni sindacali, quei lavoratori dei punti vendita oggetto di incendi molti non sono stati ricollocati perché’ non hanno accettato condizioni dettate dal Gruppo Orizzonte, trasferimenti forzati e licenziamenti questo è accaduto nei Punti Vendita chiusi a causa degli incendi, parlare ed aprire un confronto con il sindacato per la proprietà Orizzonte sarebbe stato un intralcio, oggi nel caso di Terracina (negozio incendiato) sarebbe stato un problema avere ancora dei lavoratori in forza, tenere un negozio un immobile vuoto senza personale ha più valore in caso di cessione o affitto a soggetti e marchi commerciali”.

“Dobbiamo rispondere a questi lavoratori – conclude Gianfranco Cartisano della Uiltucs Latina -, su questo fenomeno cosiddetto  dumping/contrattuale  c’è molta attenzione come anche nel  Turismo  di tutta la nostra Segreteria Nazionale e Regionale, affronteremo e tuteleremo con qualsiasi forma le lavoratrici i lavoratori di Orizzonte affinché’ non rimangono sottopagati e vengano retribuiti come i tanti lavoratori del Commercio che percepiscono le giuste retribuzioni il giusto salario e non come accade in questi punti vendita a marchio Orizzonte :  che per arrivare a guadagnare il salario si deve lavorare tra le 30 e 40 ore in più  al mese rispetto al parametro orario contrattuale”.

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