Il mondo cambia ed è ricco di dicotomie: tecnica e creatività, concettualità e ricerca, sperimentazione e innovazione, provocazione ed emozione. Queste, però, non sono solo duplici concetti ma sono gli obiettivi della rivoluzione priva di scontato conformismo che si è prefissata la Biennale d’arte contemporanea di Salerno. Palazzo Fruscione, nel centro storico di Salerno, ospiterà quest’evento dal 21 ottobre al 3 novembre 2023.

Van Gogh affermava “Così il pennello sta alle mie dita come l’archetto al violino”. La stessa ondata d’armonia proverà ad essere orchestrata da un artista pontino: Antonio de Nardis. Il classe 1968 parteciperà a quest’edizione della Biennale d’arte contemporanea di Salerno dopo essersi formato artisticamente presso l’istituto d’arte A.Baboto di Priverno, dove vive attualmente ed opera. Dalla sua prima esposizione nel 1988, a Priverno, di tempo ne è passato ma sicuramente “la tempesta della vita gli ha offerto la ragione per restare a riva” ed è con questo coraggio che si presenterà a Salerno per dimostrare con la sua arte il riflesso del tempo che scorre e del mondo che cambia.